Rottamazione ter e Saldo e stralcio …. È arrivata la proroga

riaperti i termini per la rottamazione

Riaperti i termini per la richiesta di rottamazione e saldo e stralcio per cui sarà possibile presentare la richiesta sino al 31 luglio 2019.

In attesa della pubblicazione del “Decreto Crescita” in gazzetta ufficiale è confermato l’approvazione dell’emendamento che proroga la Pace Fiscale 2019.

I contribuenti che hanno posizioni debitorie con il fisco relativamente al periodo 2000-2017 possono regolarizzare la propria posizione aderendo alla rottamazione ter sino al 31 luglio oppure in caso  di difficoltà economica sarà possibile aderire al Saldo e Stralcio ma bisogna essere  in possesso di un reddito Isee inferiore a 20mila euro.

Debiti con il fisco e banche/finanziarie

svendita degli immobili all'asta

In questi ultimi anni si è constatato un’offerta abnorme di case all’asta da parte di  banche e finanziarie creditrici nonché dall’Agenzia della Riscossione.

Le case collocate all’asta vengono quasi sempre vendute a prezzi non in linea con il mercato, già peraltro in crisi da anni. Le notizie non sono certo confortanti, in quanto oltre ai prezzi  che ad oggi sono veramente stracciati, le vendite sono decisamente diminuite.

Possiamo quindi affermare che il mercato è ancora in crisi.

Il libero mercato delle vendite  immobiliari è immobilizzato dall’impossibilità per molti di accedere al credito, infatti le banche, sicuramente a causa della dilagante insolvenza non concedono facilmente il mutuo per l’acquisto della casa.

Dal fronte delle aste si assiste a delle vere e proprie svendite, infatti spesso si tratta di procedure esecutive datate, che risalgono addirittura anche a dieci anni prima, che vedono la conclusione con l’aggiudicazione dell’immobile ad un prezzo non certo in linea con i prezzi di mercato.

Tutto questo favorisce la possibilità di utilizzare lo strumento del cosiddetto “saldo e stralcio” in  modo favorevole al debitore. Debitori rappresentati spesso da famiglie in grosse difficoltà economiche che hanno subito la crisi senza poter fare niente se non diventando sempre più povere ed indebitate, non solo con le banche e le finanziarie ma anche con il fisco.

Le banche o le finanziarie creditrici si sono viste spesso svalutare in modo notevole gli immobili a garanzia dei propri crediti e di conseguenza è meglio una trattativa che si conclude con il pagamento di una parte del debito anziché affrontare una procedura lunga, logorante e soprattutto costosa. Insomma per i creditori è meglio ricevrne pochi benedetti e …subito.

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Debiti con l’Agenzia della Riscossione

Esci dai debiti a saldo e stralcio

LA RATEIZZAZIONE ORDINARIA

In questo periodo lunghe code si avvicendano presso gli sportelli dell’Agenzia della Riscossione per usufruire delle opportunità offerte dall’ultima legge finanziaria, la rottamazione Ter e il saldo e stralcio.

Questa situazione del tutto straordinaria ha una scadenza molto vicina, il 30 aprile 2019.

Attenzione non tutte le situazioni possono essere definite con la rateizzazione agevolata o con l’adesione all’estinzione dei debiti per chi si trova in difficoltà, possono però essere risolte con la rateizzazione ordinaria prevista dall’Art. 19 del DPR 602/1973.

Il contribuente che versa in stato di temporanea situazione di obiettiva difficoltà può chiedere all’agente della riscossione di concedergli la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, con esclusione dei diritti di notifica, fino ad un  massimo di settantadue rate mensili. Nel caso in cui le somme iscritte a ruolo sono di importo superiore a 60.000 euro, la dilazione può essere concessa solo se il contribuente documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà.

In caso di comprovato peggioramento della situazione di cui al comma 1, la dilazione concessa può essere prorogata una sola volta, per un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi, a condizione che non sia intervenuta decadenza.

Il debitore può chiedere che il piano di rateazione preveda, in luogo di rate costanti, rate variabili di importo crescente per ciascun anno.

Ricevuta la richiesta di rateazione, l’agente della riscossione può iscrivere l’ipoteca o il fermo amministrativo, solo nel caso di mancato accoglimento della richiesta, ovvero di decadenza. Sono fatti comunque salvi i fermi e le ipoteche già iscritti alla data di concessione della rateazione. A seguito della presentazione di tale richiesta, fatta eccezione per le somme per le quali non può essere concessa la dilazione, non possono essere avviate nuove azioni esecutive sino all’eventuale rigetto della stessa e, in caso di relativo accoglimento, il pagamento della prima rata determina l’impossibilità di proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto l’incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

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Saldo e stralcio… per molti ma non per tutti

Debiti con Agenzia della Riscossione / Equitalia

Saldo e stralcio… per molti ma non per tutti

Per beneficiare del “Saldo e stralcio”, cioè la definizione per l’estinzione dei debiti derivanti da cartelle esattoriali con carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, le persone fisiche che versano in grave e comprovata situazione di difficoltà economica devono avere un ISEE non superiore a 20 mila euro.

Il Saldo e stralcio è riservato alle persone fisiche che possono estinguere i propri debiti in forma agevolata pagando una percentuale ridotta a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, senza corrispondere sanzioni e interessi di mora.

L’ Indicatore della situazione economica (ISEE) del nucleo familiare definisce la quota agevolata di pagamento che definisce così il saldo e stralcio , che è del 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE fino a 8.500 euro, del 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE da 8.500,01 a 12.500 euro, del 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE da 12.500,01 a 20.000 euro.

A tali importi sono da aggiungere, inoltre, le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica.

Possono aderire al “Saldo e stralcio”, sempre per i debiti rientranti nell’ambito applicativo della norma, anche i contribuenti persone fisiche per i quali, indipendentemente dal valore ISEE del proprio nucleo familiare, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione, sia stata aperta la procedura di liquidazione di cui all’articolo 14-ter della Legge, n. 3/2012 .
In questo caso, per i soggetti rientranti in tale fattispecie, l’importo da pagare a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione è pari al 10% di quello dovuto

Se l’ISEE è superiore a 20 mila euro si potrà aderire alla “Rottamazione Ter”, Definizione Agevolata pervista dalla Legge 136/2018 per i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

 

“Saldo e stralcio” non solo per i debiti con banche e finanziarie ma anche per i debiti con il fisco. Attenzione solo fino al 30 aprile

Saldo e stralcio debiti con il fisco

La Legge n. 145/2018 ha introdotto il “Saldo e stralcio” delle cartelle esattoriali, in caso di grave e comprovata difficoltà economica del contribuente è possibile accedere ad una riduzione delle somme dovute. L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e alcune tipologie di debiti riferiti a carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Presenta la tua domanda entro il 30 aprile 2019.

La legge è sicuramente una bellissima novità, infatti finora non era assolutamente possibile accedere ad una riduzione debitoria con l’Agente della Riscossione.

Negli anni passati sono state approvate delle modalità di pagamento rateale che hanno permesso a milioni di contribuenti italiani di poter pagare le somme dovute al fisco in maniera agevolata ma senza alcuno sconto.

La novità introdotta dall’ultimo colpo di coda della finanziaria permetterà a moltissimi italiani di mettersi in regola e di “ripulire” la propria posizione debitoria con il fisco.

Per favorire tutto questo le Agenzie della Riscossione funzionano a piano ritmo ma se desideri una assistenza ed una accurata consulenza rivolgiti a www.studiogiorio.eu compila il form o inviaci una richiesta a info@studiogiorio.eu

Saldo e stralcio debiti fiscali – Le prossime scadenze

saldo e stralcio per i debiti fiscali

LE SCADENZE E LE MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

Il debitore deve presentare il modello Mod. SA–ST, entro il 30 aprile 2019, in tale dichiarazione il debitore attesta la presenza dei requisiti necessari  e indica i debiti che intende definire ed il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento. Il versamento delle somme di cui può essere effettuato in unica soluzione entro il 30 novembre 2019,ed in questo caso non si pagano interessi , oppure in rate pari a: il 35 per cento con scadenza il 30 novembre 2019, il 20 per cento con scadenza il 31 marzo 2020, il 15 per cento con scadenza il 31 luglio 2020, il 15 per cento con scadenza il 31 marzo 2021 e il restante 15 per cento con scadenza il 31 luglio 2021.

In caso di pagamento rateale si applicano, a decorrere dal 1° dicembre 2019, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.

Entro il 31 ottobre 2019, l’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato richiesta di adesione all’estinzione dei debiti a mezzo del Mod. SA–ST , l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini dell’estinzione, nonché quello delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse. Entro la stessa data, l’agente  della riscossione comunica altresì, ove sussistenti, il difetto dei requisiti prescritti dalla legge o la presenza nella predetta dichiarazione di debiti diversi da quelli ammessi alla definizione e la conseguente impossibilità di estinguere il debito a mezzo della procedura di definizione agevolata – saldo e stralcio.

Saldo e stralcio cartelle esattoriali – Legge di bilancio 2019

ISEE e saldo e stralcio

DEBITI CON AGENZIA DELLE ENTRATE / RISCOSSIONE

Legge di bilancio

Chi sono gli ammessi alla procedura saldo e stralcio?

Sono stati ammessi alla procedura saldo e stralcio coloro che versano in uno stato di grave e comprovata situazione di difficoltà economica, che sussiste qualora l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare, non sia superiore ad euro ventimila.

Quali sono i debiti che potranno essere estinti?

Possono essere estinti i debiti risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 alla data del 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività derivanti da liquidazione    delle  imposte,    dei  contributi,   dei  premi   e  dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni, e dalla liquidazione dell’imposta dovuta in base alle dichiarazioni, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni.

Quali sono le modalità di estinzione?

I debiti di possono essere estinti senza corrispondere le sanzioni comprese nei carichi nella cartella, gli interessi di mora ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive, versando:

a) le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, in misura pari:

1) al sedici per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti non superiore a euro 8.500;

2) al venti per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 8.500 e non superiore a euro 12.500;

3) al trentacinque per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 12.500 e, comunque, non oltre ad euro 20.000;

b) le somme maturate a favore dell’agente della riscossione, a titolo di aggio sulle somme dovute e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Legge di Bilancio 2018 Ammesso il Saldo e Stralcio ma con un occhio all’ISEE

ISEE e saldo e stralcio

Ammesso il saldo e stralcio per le persone fisiche per i singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 alla data del 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività derivanti da liquidazione    delle  imposte,    dei  contributi,   dei  premi   e  dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni, e dalla liquidazione dell’imposta dovuta in base alle dichiarazioni, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni.

Sono ammessi alla proceduta saldo e stralcio i debitori che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica risultante dall’ISEE.

I requisiti determinati dall’ISEE determineranno le modalità di estinzione del debito. Sussiste, infatti, una grave e comprovata situazione di difficoltà economica qualora l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare  non sia superiore ad euro 20.000.

I debiti possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese nei carichi iscritti all’Agenzia della Riscossione, gli interessi di mora ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive versando:

a) le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, in misura pari:

1) al 16 per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti non superiore a euro 8.500;

2) al 20 per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 8.500 e non superiore a euro 12.500;

3) al 35 per cento, qualora l’ISEE del nucleo familiare risulti superiore a euro 12.500 ma sempre entro il limite di 20.000 euro;

b) le somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio e di interesse moratorio sulle somme iscritte a ruolo e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

Domanda di rateizzazione agevolata – Memorizziamo questa data: 30 aprile 2019

rateizzazione agevolata

I contribuenti hanno tempo sino al 30 aprile 2019 per presentare la domanda di definizione agevolata.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come negli altri casi di richiesta di rateizzazione, invierà al contribuente una comunicazione che potrà essere di accoglimento della domanda oppure di diniego, entro il 30 giugno 2019.

Con la risposta di accoglimento verrà definito l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata 2018, la scadenza delle eventuali rate e verranno inviati i relativi bollettini di pagamento.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, limitatamente ai debiti definibili rientranti nell’ambito applicativo della Definizione agevolata, non darà seguito alle procedure esecutive già avviate, salvo che per le procedure già iniziate non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo.

Non saranno avviate nuove procedure cautelari o esecutive, mentre resteranno i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

A seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, per quanto riguarda i carichi oggetto della richiesta,  saranno sospesi gli obblighi di pagamento delle rateizzazioni precedenti e i termini di prescrizione e decadenza.

Dal momento in cui il contribuente aderisce alla Definizione agevolata 2018, ai sensi del D.L. n. 119/2018 non sarà più possibile richiedere, per lo stesso debito, una nuova rateizzazione e, nel caso il debito fosse già rateizzato, la precedente rateizzazione sarà revocata.

ROTTAMAZIONE TER

I soggetti che possono aderire alla nuova Definizione agevolata 2018 sono tutti coloro che hanno carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Sono ammessi alla definizione agevolata del Decreto Legge n. 119/2018 coloro che avevano già aderito alla “prima rottamazione” ma sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione.

Non sono invece ammessi coloro che sono decaduti dalla  “rottamazione-bis” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017) salvo il caso in cui risultino integralmente saldate, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

Se non sono state saldate le rate scadute entro il 7 dicembre non è possibile aderire alla Definizione agevolata 2018.